Le tarme possono provocare danni ai tessuti e agli alimenti

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Le specie più comuni

Fra le specie più comuni possiamo distinguere quelle che provocano danni ai tessuti e quelle che ne provocano agli alimenti.

Fra quelle del primo gruppo abbiamo due specie infestanti molto note:

  • Tarma comune dei tessuti (Tineola bisselliella)
  • Tarma delle pellicce (Tinea pellionella)

Le tarme si riproducono molto velocemente

Le uova si schiudono in breve tempo, dai 2 ai 14 giorni, e da queste fuoriescono bruchi quasi microscopici, ma voraci. In questa fase gli esemplari sono bianchi o color crema e presentano un capo rotondo e marrone.

Le larve delle tarme si nutrono di cheratina

Le larve necessitano di cheratina per il proprio sviluppo. Questa sostanza è una proteina che si trova prevalentemente nei capelli, nelle unghie e nella pelle dei mammiferi.

In questo modo le larve si nutrono di tutti i tessuti contenenti questa proteina, come ad esempio pelli, abbigliamento, trapunte, tappeti e in generale qualsiasi prodotto fatto di lana o seta. In mancanza, non disdegnano tessuti composti anche da fibre sintetiche e tessuti vegetali come lino, cotone o carta. Loro sono le vere e proprie responsabili dei buchi e dei danni che troviamo nei tessuti.

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